Villa dei conti Altan

Gli archivi parrocchiali e i principali edifici dei borghi rurali sono la memoria storica e culturale di comunità anche piccole. Gli abitanti di Campomolino in questi anni sono riusciti a recuperare la propria identità salvando e restaurando i propri monumenti, ultimo fra tutti la bella villa degli Altan, un tempo nobili di San Vito al Tagliamento e conti di Salvando. L'edificio, dopo il restauro, è diventato famoso come sede delle principali iniziative culturali del comune di Gaiarine, ma vanta una storia ben più antica. Infatti la possiamo far iniziare con l'arrivo in paese della famiglia nobile che, nel 1426, successe ai di Porcia nella gestione del feudo di Campomolino, estremo territorio occidentale della Patria del Friuli. In quella data gli Altan. acquistando il feudo da Federico di Porcia. erano diventati giurisdicenti di quella .comunità, godevano cioè dei diritti e delle entrate feudali e amministravano la giustizia in quelle terre. Contrapposto ai giurisdicenti c'era il Comune di Campomolino. o vicinia, che invece provvedeva durante l'anno alla gestione dei beni e diritti di tutti gli abitanti, alla gestione delle strade, alla condotta del medico, ecc. Gli Altan. a Campomolino. avevano acquistato dai di Porcia anche alcune proprietà (masi) e in paese avevano attrezzato, già nel XV secolo, una importante azienda agricola, che era gestita da un "gastaldo" e comprendeva, oltre ai terreni agricoli, anche depositi, magazzini e cantine, la casa del gastaldo e una residenza per i feudatari. Infatti, nonostante i conti di Salvarolo risiedessero a San Vito al Tagliamento dove avevano ricchi palazzi, almeno una volta all'anno erano obbligati a recarsi a Campomolino per formarvi il tribunale. La sede di questa villeggiatura forzata coincideva con quella del tribunale stesso, ed era la villa di proprietà. Nel XVII secolo Enrico Altan ricordava l'abitudine citata e il fatto che "ogni anno il conte, a cui tocca la giurisdizione, suol portarsi per le festività di S. Lorenzo con un cancelliere e altri ministri a far visita a quel luogo".

La villa dei conti Altan si presenta ora. dopo i recenti restauri, nella sua originaria' veste settecentesca, ma i sondaggi compiuti sulle murature dimostrano che è il risultato dell'ampliamento di un edifico cinquecentesco. Ma nemmeno le strutture del '500 erano originali: a loro volta erano il frutto della trasformazione di un edificio più vecchio. In pratica la villa ha accompagnato per circa mezzo millennio la storia del paese caratterizzandola non solo con la presenza dei conti, ma anche con il suo stile architettonico che ben si lega agli altri importanti edifici della piazza: la chiesa ampliata nel 1758 e l'oratorio di S. Antonio ristrutturato nel 1749.La villa ora sorge isolata dalle dipendenze agricole che si affacciavano sulla piazza (casa Vendrame) e mostra tutta la sua semplice eleganza di dimora dalle forme venete. Per contro c'è da credere che la bottega di scalpellini che la progettò e costruì all'inizio del '700. fosse friulana, come i committenti. In origine al piano terra, attraverso il portico centrale si accedeva alla cantina, alla stanza della servitù e alla cucina, mentre al piano nobile un salone caratterizzato dall'elegante bifora di facciata,distribuiva tre camere e una fila da soggiorno. Nel sottotetto era invece ricavato il granaio dove veniva ammassato il frumento e gli altri cereali provenienti dagli affitti o dai contratti a mezzadria dei conti Altan.

Dopo il restauro affidato all'arch. Italo Raffin, la vecchia residenza dei signori di Salvarolo e giurisdicenti di Campomolino è ora un prezioso "luogo" culturale che vi invitiamo a visitare insieme alle altre importanti opere artistiche di Campomolino.