Bosco Planiziale

Il bosco "planiziale" di Gaiarine

Particolare del bosco

La tutela della biodiversità nel Veneto avviene principalmente con l’istituzione e successiva gestione delle aree naturali protette (parchi e riserve) e delle aree costituenti la rete ecologica europea Natura 2000. Questa rete si compone di ambiti territoriali designati come Siti di importanza Comunitaria (S.I.C.), e quindi come Zone Speciali di Conservazione (Z.S.C.) e Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.).
Il Bosco Zacchi situato in Gaiarine, in particolare è un S.I.C. ed una Z.P.S.. Questa tutela è stata imposta per salvaguardare la presenza delle seguenti specie: (insetti) cervo volante; (anfibi) rana di Lataste; (uccelli) smeriglio, averla piccola, picchio verde, allocco, colombaccio, sparviere; (mammiferi) moscardino; (vegetali) Daphne mezereum, Maianthemum bifolium
Si tratta di un relitto bosco planiziale sopravvissuto a reiterati interventi da parte dell’uomo e che si trova sulla superficie aziendale della Società Agricola Gaiarine S.S. di Tombacco Otello & Figli..

L’intera area può essere visitata esclusivamente nei giorni di sabato e domenica dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Le scolaresche ed i gruppi organizzati possono visitare l’area anche in giornate diverse previa prenotazione. 
Per eventuali informazioni telefonare all'ufficio scolastico del Comune (tel.0434/756513)

Informazioni geografiche

Superficie 2 Ha
Altitudine min 17 m
Altitudine max 19 m
Riferimento CTR 1:5.000 85102
Riferimento CTR 1:10.000 85100

Particolare del bosco

Descrizione generale
Aspetti forestali Fustaia disetanea. Un'area esterna di 1 ettaro circa è interessata da un impianto di rimboschimento.
Tra le specie arboree sono presenti: Farnia (Quercus robur), Carpino bianco (Carpinus betulus), Frassino meridionale (Fraxinus oxycarpa), Acero oppio (Acer campestre), Olmo comune (Ulmus minor). 
Aspetti floristici Presenza di flora microterma; una delle poche stazioni planiziali venete (con Cessalto e Basalghelle) con presenza di Falso Pistacchio (Staphylea pinnata) e Dafne mezereo (Daphne mezereum). Inoltre si rinvengono, Anemone bianca (Anemone nemorosa), Anemone giallo (Anemone ranunculoides), Colchico d'autunno (Colchicum autumnale), Elleboro verde (Helleborus viridis), Campanelle comuni (Leucojum vernum), Platantera comune (Platanthera bifolia), Sigillo di Salomone maggiore (Polygonatum multiflorum), Pervinca minore (Vinca minor). 
Aspetti faunistici Per la classe degli anfibi meritano di essere ricordati l'Ululone dal ventre giallo (Bombina variegata) e la Rana di Lataste (Rana latastei).
Ricca è la comunità di uccelli, tra essi ricordiamo: Picchio verde (Picus viridis), Sparviere (Accipiter nisus), Colombaccio (Columba palumbus), Ghiandaia (Garrulus glandarius), Allocco (Strix aluco).
Il mammifero più interessante presente è certamente il Tasso (Meles meles).
Merita di essere segnalata, tra gli invertebrati, la presenza del Cervo volante (Lucanus cervus).

Aspetti geologici Bosco situato all'interno del territorio della 'fascia delle risorgive'.
Aspetti storico-culturali L'attuale ridotta superficie insiste sul sedime dell'antico Bosco di Gaiarine, sino alla metà del XIX sec. di circa 100 ettari.
Fattori di degrado prevalenti Forte isolamento dell'habitat inserito in un contesto di forte antropizzazione.