Note sulle Frazioni

Albina

Frazione del Comune di Gaiarine collocata nella parte centrale del territorio tra il fiume Livenza ad est ed il fosso Albinella più ad ovest. E' appartenuta fin dal XIII secolo alla "Villa" di Gaiarine e divenne parrocchia nel 1512. Il nucleo del centro abitato è caratterizzato dalla chiesa di San Silvestro che custodisce alcune belle pale d'altare del XVII secolo traslocate dall'antica Chiesa Parrocchiale parzialmente demolita di cui la Chiesetta del Cimitero ne mantiene l'abside. Da segnalare Villa Elena che ospita un centro infanzia, l'altarino della Santissima Trinità in via Cal Lunga ed un pregevole patrimonio di architettura rurale con casa Papes ed i Casoni di Albina, raro esempio di architettura rurale povera.
Albina è circondata da un territorio a prevalente vocazione agricola ma ricco di peculiarità paesaggistiche come: i laghetti, che anche se nati per mano dell'uomo, hanno acquisito negli anni una riconosciuta valenza naturalistica e paesaggistica e l'Ansa Restera Zandegiacomi in Val del Gorg importante progetto di recupero e conservazione di una situazione ambientale peculiare del Fiume Livenza.

Campomolino

Frazione del Comune di Gaiarine collocata nella parte più a sud del territorio. E' appartenuta fin dal XIII secolo alla "Villa" di Gaiarine e divenne Parrocchia nel 1446. Il nucleo del centro abitato è caratterizzato da antichi edifici di impianto cinquecentesco come Villa Altan sede della biblioteca e la chiesa di San Lorenzo con il vicino oratorio di Sant'Antonio. Campomolino è circondata da un territorio a prevalente vocazione agricola ma ricco di peculiarità paesaggistiche come: i corsi d'acqua di risorgiva Rio Cigana ed il canale Resteggia su cui si trova il mulino Santuz e, nelle vicinanze, i mulini Zerio ed Ambruzzi; il Bosco Zacchi, uno dei rari relitti di bosco planiziale ora Riserva Naturale; la Mutera di Campomolino forma geologica artificiale che svetta nella campagna con i suoi due alti cipressi.

Francenigo

Frazione del Comune di Gaiarine collocata nella parte più a nord del territorio. Il nucleo del centro abitato si trova in prossimità del Fiume Livenza ed è caratterizzato da antichi edifici di impianto cinquecentesco come la chiesa di San Tiziano con la vicina settecentesca Villa Piovesana, edificio in stile veneziano con barchessa laterali e giardino.
A testimonianza di una antica tradizione artigianale, trasformata oggi in attività industriale conosciuta e ad alto livello, troviamo il mulino Munaret sull'Aralt, il Mulino Tonet noto come antica officina fabbrile, il setificio Piovesana dei primi del 900. Il territorio di Francenigo è anche ricco di aree a valenza naturalistica e paesaggistica legata al fiume Livenza e le sue caratteristiche anse, al Bosco Crasere, raro esempio di recupero naturalistico per la tutela della biodiversità, alla presenza di siepi secolari che accompagnano suggestive stradine di campagna, come le laterali di via Mazzul.