Elementi naturali paesaggistici

Ansa Restera Zandegiacomi mappa

Ansa Restera Zandegiacomi

L'ansa Restera Zandegiacomi collocata nel tratto mediano del corso del fiume Livenza, costituisce un interessante biotopo; essa rappresenta cioè una situazione d'ambiente peculiare, per caratteri idraulici, morfologici e bioecologici. Il percorso naturalistico attraversa l'ansa solo nella parte visitabile al pubblico, e si compone di un percorso principale e di uno secondario.

Ansa Restera Zandegiacomi

Dopo l'ingresso principale, percorrendo il sentiero di sinistra si arriva all'area attrezzata per la sosta e il pic.nic. Lungo le sponde del fiume Livenza si incontrano poi in prossimità dei punti panoramici tre osservatori natualistici con parapetti lignei. In questi luoghi, appositi cartelli danno informazioni sul sistema floro-faunistico della Livenza

Ansa Restera Zandegiacomi mappa

Nel centro dell'ansa Restera Zandegiacomi, circoscritta dalle piantumazioni, è collocata un'ampia superficie a prato a forma di goccia. Nelle aree non attraversate dai sentieri sopradescritti, è severamente vietato entrare per non danneggiare la flora e la fauna.

Mutera di Campomolino

Forma geologica di origine artificiale, questo tipo di rilievo era noto anche con il nome di motta o castellir; questo rilievo in particolare era denominato "utia" dagli abitanti del luogo. Ha una forma circolare, raggiunge un'altezza di circa sette metri ed è oggi caratterizzato da un filare di vite continuo a spirale e da due cipressi sulla sommità. Non sono stati effettuati studi specifici nell'area, ma simili strutture rivelano in genere la presenza di sepolture paleovenete .

Flora, fauna, ambiente forestale e prativo

Flora: Gli aspetti floristici salienti sono cistuiti dalla dotazione di idrofite (vegetazione sommersa), propria dell'alveo del Fiume Livenza nel tratto mediano, ed inoltre dalla vegetazione erbacea e suffruticosa delle banchine golenali nonchè della vegetazione forestale che si sviluppa presso le scarpate di sponda e sulle stesse banchine golenali. Nel primo caso, oltre alle specie presenti nel tratto superiore del fiume, si aggiungono il ceratofillo, la brasca perfoliata e la peste d'acqua. La seconda componente risulta invece caratterizzata da elementi floristici di tipo nitrofilo ed infestante, con prevalenza di ortica e di rovo bluastro, cui si associano presso i ristagni d'acqua stagionale la salcerella, la scagliola palustre e il gramignione maggiore. La terza componente infine, è caratterizzata dall'alternanza di specie arboree ed arbustive autoctone e die specie alloctone naturalizzate. All'olmo, tipico albero idrofilo dell'ambiente planiziale che manifesta la tendenza a colonizzare con boschetti monospecifici le nuove banchine golenali, si accostano pertanto l'ontano nero, il salice bianco, il pioppo nero, la sanguinella, la frangola, il sambuco, il rovo comune e il salice cinereo, ma anche l'edera che si abbarbica al tronco degli alberi. Si alternano quindi a queste specie come il platano ibrido, l'invadente negundo e l'infestante falsa gaggia, che competono spesso con successo con le stesse specie autoctone.

Fauna: Complessa risulta, presso l'ansa Restera Zandegiacomi, anche la comunità faunistica, che tra i vertebrati è formata da componenti diverse, quali la componente acquativa, la componente anfibia, quella dell'ambiente di superficie e quella dell'ambiente forestale ripario. Appartengono alla prima le specie di pesci quali la lampreda padana, specie endemica, lo spinarello, la trota fario, il cavedano, l'alborella, la scardola, che come la specie precedente forma branchi talvolta numerosi, la tinca ed il luccio, specie predatrice che nel tratto mediano compete con la trota sostituendola progressivamente.

Ambiente forestale e prativo: La componente faunistica dell'ambiente forestale e prativo di sponda è la più nutrita per numero di specie; essa comprende anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. Gli anfibi, con la rana agile ed il rospo comune, sono presenti con la raganella, frequente negli arbusteti ripari; i rettili sono invece rappresentati dal ramarro, che vive nei prati asciutti dell'argine fluviale e dal colubro liscio, piccolo colubride che come la specie precedente predilige i prati soleggiati. Nutrita è in questo caso la comunità degli uccelli, formata dalle numerose specie che frequentano le campagne circostanti e che si rifugiano o nidificano nel folto delle siepi alberate di sponda. Tra le altre specie sono presenti abitualmente il merlo, l'usignolo, la capinera, il codibugnolo, la cinciallegra, la ghiandaia, il grande picchio verde e rapaci come il gheppio, lo sparviero e la poiana. I mammiferi, infine, sono rappresentati soprattutto da insettivori come il comune riccio, la talpa ed il toporagno, da roditori, da lagomorfi come la lepre, ma anche da mustelidi come la donnola.